EXPLICIT DI ANDREA G. PINKETTS


Di seguito viene riportato il finale proposto da Andrea G. Pinketts, che ha permesso al pubblico di inventare l'inizio della storia. Tra gli incipit pervenuti, verranno selezionati quelli più validi ed originali, che saranno pubblicati nel libretto dedicato all'evento, distribuito in autunno in allegato alla rivista Kult - Mensile delle avanguardie creative.

   ...Il serpente non era mio, così come non era del pipistrello indù, come non era stato di Bestia, cirrotico venditore di bolle di sapone. Era il serpente a dover scegliere chi assecondare, tra me che vivevo con lui o l’indù che viveva e uccideva per lui.
    “Se lo vuoi è tuo, assassino. Prenditelo”.
    Atomo e Enrico non intervennero perché, pur non avendo nessuna voglia di scherzare, avevano capito che non avevo nessuna paura del pipistrello e quindi non era il caso che lo scacciassero loro. L’indù (falso) appoggiò la mano alla mia nuca, sul serpente vero. Il serpente, il mio serpente, lo morse e l’indù morì. Più deluso che stupito.
    Naturalmente, quando muore un barbone come Bestia nessuno se ne preoccupa, forse neanch’io, ma quando muore un rispettabile indù, e per sembrare un indù basta esser influente e avere la testa fasciata, tutti se ne preoccupano. La polizia di uno stato democratico condannò a morte il mio serpente, il mio serpente assassino.
    Levammo le tende dal “Merlino e Magò”, dopo una strizzata d’occhio della tenera Tizzy.
    Ci hanno cercato dappertutto e ora, per tornare al “Merlino e Magò”, aspettiamo che se ne dimentichino. Viviamo in clandestinità. Io e il serpente che dorme a lungo. Spero che non sia morto avvelenato dopo aver morso l’indù. Comunque credo di no. Ogni tanto dà qualche segno di vita, a meno che non sia una mia illusione.
    Non siamo soli comunque. Non siamo soli io e lui. Con noi sono venuti, a noi si sono aggregati Atomo e Enrico. Non solo, tanto, spesso, viene anche qualche ragazza a trovarci. Dove siamo? Beh, a voi che ci avete seguito sino a qui, forse, posso anche dirlo. Viviamo in una grotta in cui di giorno dormono migliaia di pipistrelli.
    Che ormai, a nessuno di noi, proprio a nessuno di noi, fanno più paura.

Andrea G. Pinketts





ALESSANDRA CASELLA
Explicit da completare     Biografia
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RAUL MONTANARI
Explicit da completare     Biografia
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ALDO NOVE
Explicit da completare     Biografia
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ANDREA G. PINKETTS
Explicit da completare     Biografia
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